Igene alimentare

C’è qualcosa che possiamo fare per ridurre le possibilità di un contagio di Covid come di qualunque altra malattia infettiva?
In attesa di un ipotetico vaccino, di anticorpi monoclonali da DNA ricombinante o di un qualunque farmaco efficace, le nostre linee di difesa si limitano alla riduzione delle occasioni di contagio, su cui non mi dilungo avendone parlato a dismisura, e all’aumento delle difese immunitarie, dato che la malattia è sempre il bilancio tra difesa e attacco; più la mia difesa è forte minori sono le possibilità di ammalarmi
Per quanto riguarda l’ipotetico vaccino, quando e se ci sarà, oggi è inutile e stupido schierarsi pro o contro su una cosa che non esiste ancora, di cui non si conoscono pregi e difetti, di cui non si sa se e per quanto tempo produrrà una immunità e quale sarà la strategia vaccinale, insomma per ora è solo una questione da tifoseria basata sul niente.
Considerato comunque che nel frattempo non possiamo rinunciare ad una vita normale, per motivi di lavoro, di salute, e perchè no anche di svago, e quindi con un rischio maggiore di contagio rispetto al lock down, non ci resta che investire sulla salute e sulla buona manutenzione del nostro sistema immunitario.

E’ possibile fare in modo che il nostro sistema immunitario sia più efficiente?
Certo, innanzitutto con uno stile di vita salutare, evitando gli eccessi alimentari, dedicando le giuste ore al sonno e al riposo; è osservazione comune che gli strapazzi fisici e alimentari lasciano strascichi sul benessere e sulla salute: l’attività fisica è una attività ossidante e, se fatta nelle giuste dosi, genera una risposta antiossidante positiva. Se praticata in eccesso la nostra risposta antiossidativa non è più sufficiente a contrastare l’ossidazione generata dallo sforzo, e questo comporta una diminuzione delle difese immunitarie, come capita spesso agli sportivi professionisti.

La stagione alla quale andiamo incontro ci toglie il piacere di qualche bagno di sole ed inevitabilmente la nostra concentrazione di Vitamina D diminuisce. E’ ormai attestato come un adeguato apporto, che d’estate avviene con la semplice esposizione solare e nelle stagioni invernali attraverso una adeguata integrazione, svolga un importante aiuto al sistema immunitario ed aiuti nella prevenzione delle malattie stagionali, COVID compreso (sono stati pubblicati anche lavori scientifici)
In maniera diversa ma sinergica, la vitamina C è un altrettanto importante alleato del nostro sistema immunitario e delle nostre articolazioni. Alcune verdure e frutti di stagione ne sono ricchissimi, con la giusta moderazione approfittiamone
Per quanto riguarda l’alimentazione mi limito a consigli generici, riservandomi di entrare in dettagli in eventuali successivi post
E’ importante ridurre gli zuccheri, semplici e complessi; i dolci e il gelato sono tanto buoni ma contengono anche tanto zucchero che genera infiammazione; togliamoci la voglia solo occasionalmente, avranno anche un sapore speciale
La pasta e il riso, soprattutto se non integrali, generano un innalzamento della glicemia che porta inevitabilmente ad un aumento dell’insulina, che oltre ad essere l’ormone che favorisce l’accumulo di grasso, produce infiammazione mediante la produzione di particolari ormoni, gli eicosanidi, pro-infiammatori, cioè che favoriscono l’infiammazione
Concediamoci al piacere di un bel piatto di pasta o di riso, ma non tutti i giorni; non si tratta di demonizzare i carboidrati, che sono importanti, solo di indirizzarci verso i migliori, che sono contenuti nelle verdure, con l’ovvia esclusione delle patate che sono ricchissime di amido che altro non è che due molecole di glucosio (zucchero) polimerizzato unite da un legame glicosidico.
La frutta? Ottima di stagione e al giusto grado di maturazione, ma con moderazione, sempre di zucchero si tratta; si chiama fruttosio ma sempre zucchero è.
Le immunoglobuline di cui tanto si è parlato in contesto covid sono le frecce all’arco del sistema immunitario, sono sostanzialmente delle proteine; sembra fin troppo ovvio che la loro assunzione con la dieta sia fondamentale per la loro sintesi. Per quanto riguarda la fonte, personalmente ritengo debba esserci un giusto mix di proteine animali e vegetali, considerato la miglior biodisponibilità delle proteine di origine animale.
Chi per scelta etica o altro non assume proteine animali può tranquillamente rivolgersi ai legumi che ne contengono in grande quantità, anche se con minore biodisponibilità e con qualche problema legato alla presenza di alcuni antinutrienti, ponendo attenzione al fatto che una dieta vegetariana pone a rischio di ipovitaminosi B12, importantissima per moltissime sintesi biologiche.
I grassi, demonizzati da generazioni di dietisti perchè hanno un potere calorico più che doppio rispetto ai carboidrati e alle proteine, in realtà sono importantissimi per la salute; le membrane cellulari sono fatte di grassi, il nostro cervello è fatto di grassi e si è visto che alcune categorie di grassi puliscono le nostre arterie e prevengono le malattie cardiovascolari. Generazioni di americani si sono alimentati con alimenti “fat free”, senza grassi, e si sono ritrovati un popolo obeso.
Oggi finalmente si è capito che non sono i grassi che fanno ingrassare, tanto è vero che la dieta che fa perdere più peso in poco tempo è la cosiddetta chetogenica, a base prevalentemente di grassi.
Come ho avuto già modo di spiegare, non sono le calorie in sè che determinano l’ingrassare o meno, ma la risposta biologica che gli alimenti generano e che cambia se assumiamo carboidrati o proteine e grassi.
Nel prossimo post, per non dilungarmi troppo, parleremo di integrazione, ora non mi rimane che augurarvi un buon weekend e la raccomandazione di prestare la massima attenzione
Ci siamo un pò lasciati andare durante l’estate, era anche una maniera di tornare alla normalità, ma per evitare possibili futuri lock down che sarebbero veramente disastrosi per mile cose, mascherina portata correttamente, lavaggio delle mani, distanziamento per quanto possibile ed evitare le occasioni di contagio, se non indispensabili

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