Integratori

L’avevo promesso e sono ad onorare l’impegno: c’è qualche integratore che possiamo assumere per migliorare la nosta immunità?
Premesso che non sono un buon motivo per tacitare la coscienza od una scusa per condurre una vita sregolata, alcune integrazioni possono essere utili, soprattutto se la nostra condotta alimentare non è corretta. Viceversa chi si alimenta in maniera corretta potrebbe anche non averne bisogno
-Vit D: ho detto più volte del ruolo e dell’importanza della vitamina D nella salute del sistema immunitario, dei valori ottimale nel sangue e come fare una buona integrazione. Si spera che la bella stagione abbia invogliato a prendere un po’ di sole..ma anche di questo ne abbiamo parlato diffusamente in altri post ai quali rimando per non ripetermi. Ora che, tranne per pochi fortunati, il sole è quasi un ricordo, è comunque importante mantenere un adeguato livello di vit D nel sangue: secondo i miei studi tra 50 e 100

  • Vit C: è un potente antiossidante ed è importantissima per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Una sua funzione molto importante è quella di mantenere in attività il collagene, una proteina necessaria per la formazione del tessuto connettivo della pelle, dei legamenti e delle ossa. si trova in abbondanza in alcune verdure e frutti; non abusiamo però della frutta che contiene fruttosio che genera infiammazione, molto meglio la verdura tranne poche eccezioni (patate ad esempio)
  • Zinco: Le principali funzioni dello zinco riguardano il corretto funzionamento del sistema immunitario (stimolando il corretto funzionamento del timo), soprattutto contro i virus influenzali e le infezioni batteriche e ha una potente attività antiossidante. Si trova soprattutto in alimenti quali ostriche, nel lievito, nel fegato, nella carne, nelle uova, nel pesce, nei cereali, nel latte e suoi derivati. La sua carenza è stata legata a bassi livelli di linfociti T che sono la prima barriera alle infezioni (ho scritto un post sulla funzione dei linfociti T)
  • Magnesio : è un minerale essenziale che interviene in oltre 300 reazioni cellulari. Inoltre partecipa alla alla sintesi delle proteine, facilita l’assimilazione delle vitamine del gruppo B, C ed E, stimola la sintesi della vitamina D e contribuisce alla solidità delle ossa, oltre che all’efficienza del sistema immunitario.
    Il magnesio è presente in tutti i cereali integrali, ma i cereali che ne contengono di più sono il miglio e il grano saraceno.
    Tra i vegetali primeggiano tutte le verdure a foglia verde (in particolare spinaci, cavolini di Bruxelles, bietola, rucola, cicoria, broccoli,…), nella frutta fresca (come banane, meloni, uva, more, lamponi, fragole, ciliege) ed essiccata (datteri, fichi secchi e albicocche secche).
    Altre fonti di magnesio sono i legumi (in particolare soja, lenticchie, ceci, fagioli bianchi e borlotti), la frutta secca (soprattutto mandorle, noci del brasile, noci, arachidi, pistacchi) e anche i semi oleosi (sesamo, zucca e girasole). Ricchissimo di magnesio è anche il cacao, purché sia fondente.
  • Omega3: sono in grado di indirizzare la sintesi di particolari ormoni, gli eicosanoidi ad azione anti-infiammatoria e hanno un effetto protettivo sul sistema cardiovascolare abbassando i trigliceridi. Riducendo l’infiammazione mette il sistema immunitario nelle migliori condizioni.
    Si trovano soprattutto nei pesci, i poveri come sarde, alici sgombri ne sono più ricchi, ma anche nelle noci, nei semi di lino e nell’olio di lino, che è importante che venga conservato, ma anche acquistato, in frigorifero, per la sua ossidazione già oltre i 20 gradi.
    In questo periodo cito volentieri la quercitina, un flavonoide presente in una grande grande varietà di frutti (mele, uva, olive, agrumi, frutti di bosco), verdure (pomodori, cipolle, broccoli, capperi), bevande (tè e vino rosso ) ed in estratti erboristici.
    Ha un elevato potere antiossidante e antinfiammatorio, ma il motivo per il quale lo cito in questo contesto è una pubblicazione del CNR di cui riporto le testuali parole: “Uno studio internazionale cui partecipa l’Istituto di nanotecnologia del Cnr ha scoperto che la quercetina funge da inibitore specifico per il virus responsabile del Covid-19, mostrando un effetto destabilizzante sulla 3CLpro, una delle proteine fondamentali per la replicazione del virus. Lo studio è pubblicato sull’International journal of biological macromolecules
    Per concludere, una sana alimentazione ed una corretta igiene di vita sono un ottimo baluardo alle più disparate patologie e di per sè non richiederebbero una integrazione, che può però aiutare nei momenti di difficoltà.
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