Istruzioni per l’uso…

Il CDC (Center for Disease Control and Prevention ) ha rilasciato indicazioni e precauzioni per persone con COVID usando una strategia basata sui sintomi e sulle evidenze derivate da moltissimi studi
Visto che il sistema di tracciamento è saltato per l’impossibilità di fare tutti i tamponi necessari, si potrebbe adottare questa strategia che, riducendone il numero, permetterebbe di farli in maniera più mirata e con maggiore efficacia nella prevenzione della diffusione
Premessa (basata sulle evidenze):

  • le concentrazioni di SARS-CoV-2 misurate nelle vie respiratorie superiori diminuiscono dopo la comparsa dei sintomi, in pratica la concentrazione è maggiore all’inizio della malattia e progressivamente diminuisce
  • Per i pazienti con COVID-19 da lieve a moderato, non è stato possibile recuperare virus in grado di replicarsi dopo 10 giorni dall’insorgenza dei sintomi. Detto in parole povere, si può risultare ancora positivi ma si tratta di virus o frammenti di virus non in grado di replicarsi

  • E’ stato possibile recuperare virus in grado di replicarsi tra 10 e 20 giorni dopo l’insorgenza dei sintomi in alcune persone con COVID-19 grave che, in alcuni casi, era complicato dallo stato di immunocompromissione . Tuttavia, in questa serie di pazienti, è stato stimato che l’88% e il 95% dei loro campioni non hanno più prodotto virus in grado di replicarsi dopo 10 e 15 giorni dall’esordio dei sintomi.
  • Si considera come esordio dei sintomi la data in cui sono iniziati per la prima volta, inclusi i sintomi non respiratori come tosse , perdita gusto e olfatto
    Le conclusioni:
  • Per la maggior parte delle persone con COVID-19, l’isolamento e le precauzioni possono essere generalmente interrotti 10 giorni dopo l’insorgenza dei sintomi e la risoluzione della febbre per almeno 24 ore, ovviamente senza che si sia fatto uso di farmaci che riducono la febbre e con il miglioramento di altri sintomi
  • Per le persone che non sviluppano mai sintomi, cioè gli asintomatici che sono stati trovati positivi al tampone, l’isolamento e altre precauzioni possono essere sospesi 10 giorni dopo la data del loro primo tampone positivo.
  • Le persone con malattie da più gravi a critiche o immuno-compromessi gravi probabilmente rimangono infettive per non più di 20 giorni dopo l’insorgenza dei sintomi
  • Le persone guarite possono continuare a rilasciare RNA rilevabile col tampone nelle vie respiratorie superiori fino a tre mesi dopo l’insorgenza della malattia, ma a concentrazioni notevolmente inferiori rispetto a quelle rilevabili durante la malattia. In questo periodo non è stato recuperato virus in grado di replicarsi e quindi l’infettività è improbabile
  • Non ci sono prove che persone clinicamente guarite, ma con persistenza di RNA virale, abbiano trasmesso SARS-CoV-2 ad altri soggetti, in pratica sono da considerare guarite
  • Per le persone che sviluppano nuovi sintomi di COVID-19 durante i 3 mesi successivi alla data di insorgenza iniziale dei sintomi è giustificabile la ripetizione del test
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Nella speranza che i visoni non ci freghino…

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