La corsa dei vaccini

La corsa dei vaccini

Alla spicciolata arrivano le dichiarazioni dei vaccini contro il COVID.

Dopo l’annuncio di Pfizer è di ieri quello dell’americana Moderna che, tramite la sua consociata spagnola, ha presentato all’EMA, l’agenzia del farmaco europea, richiesta di registrazione.

Se Pfizer sembra essere avanti con i tempi, Moderna, basato come Pfizer sulla tecnologia mRNA, lo è (sempre secondo gli annunci aziendali) per l’efficacia, avendo dichiarato una efficacia del 94,5% contro il 90%.

Altro vantaggio del vaccino Moderna rispetto al Pfizer, è una durata di conservazione più lunga: dovrebbe rimanere stabile a temperature standard di refrigerazione tra 2° e 8°C per 30 giorni con una conservazione a lungo termine a temperature standard del congelatore di -20°C per 6 mesi; ben diversa la situazione di Pfizer che deve essere conservato a circa -80° C per un massimo di 10 giorni

Entrambi i vaccini necessitano di una doppia somministrazione.

Un terzo vaccino molto promettente, ma ce ne sono altri in arrivo, è quello di Astrazeneca in collaborazione con una azienda italiana che sta concludendo gli studi in fase 3, quella che precede la richiesta di registrazione alle agenzie del farmaco.

Quest’ultimo, richiede una sola somministrazione con un costo che si aggirerebbe sui 4-5 € contro i 15 di Pfizer.

Come è stato sottolineato da tantissimi esperti, mai in passato si è assistito in tempi così ristretti a una tale stupefacente impresa in campo medico

Tutte le aziende saranno pronte alla commercializzazione il giorno successivo alla registrazione con milioni

Perché le aziende farmaceutiche affermano che a breve saranno disponibili milioni di dosi di vaccino nonostante siano ancora nella fase 3 della sperimentazione?

Grazie agli enormi investimenti che tutti i governi hanno fatto per la ricerca di un vaccino, appena i primi risultati della fase 3 hanno dato esito positivo, le aziende ne hanno iniziato la produzione, senza aspettare la fine della sperimentazione.

Questo azzardo, impensabile in tempi normali per le ovvie questioni economiche, è reso disponibile proprio per il supporto delle istituzioni. In parole povere, io lo produco prima della fine della fase 3 perchè i primi dati sono positivi, se alla fine i dati verranno confermati sono già pronto a commercializzarlo, se i dati saranno negativi le dosi si getteranno alle ortiche ma le spalle saranno coperte dai finanziamenti statali

 I presupposti per una efficace arma ci sono tutti, senza tralasciare le promesse degli anticorpi monoclonali; nel frattempo cerchiamo dimettere in atto tutte le precauzioni che ormai dovremmo conoscere bene

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