K2

No, non è la famosa montagna dell’Himalaya ma una vitamina, sconosciuta ai più, ma molto importante

Parto da lontano parlando di osteoporosi, che “è una malattia sistemica dell’apparato scheletrico, caratterizzata da una bassa densità minerale e dal deterioramento della micro-architettura del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità ossea legato prevalentemente all’invecchiamento, questo porta inevitabilmente ad un aumentato rischio di fratture” (Ministero della Salute)

Ne soffrono in particolar modo le donne in postmenopausa, quindi una vastissima parte della popolazione, cosa che ha spinto l’industria farmaceutica a produrre un particolare classe di farmaci, i bifosfonati, sostanze che si legano al tessuto osseo e ne riducono il riassorbimento, andando a inibire l’attività degli osteoclasti, le cellule che riassorbono l’osso

L’osso è un tessuto vivente, nel quale l’osso vecchio viene rimosso dagli osteclasti e sostituito con il nuovo ad opera degli osteoblasti: inibendo parzialmente l’attività degli osteoclasti l’osso si demineralizza con minor velocità ma invecchia per un minore rinnovo da parte degli osteblasti. Diciamo che il bilancio è favorevole ma in alcune ossa particolarmente vascolarizzate e quindi con un maggior ricambio, come la mandibola, questo può rendere la mandibola più fragile; importante quindi avvisare il dentista della assunzione di questi farmaci, ma non preoccupatevi, ve lo chiederà lui tanto è preoccupato della questione.

Ma esiste un modo per prevenire o quantomeno rallentare l’ostoporosi?

Partiamo da una osservazione supportata da pubblicazioni scientifiche: nelle donne giapponesi in postmenopausa che facevano largo uso di un cibo tradizionale come il natto, una specie di soia fermentata, la densità minerale ossea era nettamente superiore alla media di chi non ne faceva uso

Cosa caratterizza il natto? La presenza di menachinone-7 detto anche MK7 o vitamina K2

Purtroppo questa vitamina è poco presente nei nostri cibi tradizionali, un pochino di più nel tuorlo delle uova (non fanno male, ma ne scriverò a breve) e nel burro (pure), mentre è molto presente nei fagioli di soia fermentati

E’ dimostrato che un normale apporto di questa vitamina, soprattutto oltre una certa età, riduca la perdita di osso, riducendo la comparsa dell’ostoporosi.

Ma non è tutto, la vitamina K2 è importantissima per la salute vascolare, inibendone la calcificazione. Doppiamente importante quindi la sua assunzione contemporaneamente alla vitamina D;  la vitamina D fa assorbire più calcio e la K2 evita che si depositi sulle arterie e la deposita nelle ossa

Avendo una struttura molto simile alla vitamina K, quella implicata nella coagulazione del sangue,e non conoscendone  ancora approfonditamente la sua eventuale interazione, si raccomanda di consultare il proprio medico se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti.

Il dosaggio? 100 mcg al giorno con acqua, preferibilmente ai pasti

Previous Post

Vit D upgrade

Next Post

Quanto dura la protezione?

Related Posts
Total
0
Share