COVID-19: è possibile avere una protezione senza mai essere venuti a contatto con il virus?

La risposta è sì, ed è frutto di un lavoro pubblicato su Science

Gli scienziati hanno trovato anticorpi che reagiscono al nuovo coronavirus in campioni di sangue prelevati molto prima della pandemia e in persone che non hanno mai avuto sintomi correlabili al Covid, suggerendo che alcune persone potrebbero avere un certo grado di immunità preesistente

I ricercatori erano al lavoro per produrre un test ad alta sensibilità per rilevare gli anticorpi contro il virus, nella ipotesi che i normali test sono meno sensibili e con tanti falsi negativi, persone cioè che risultano negative alla ricerca degli anticorpi ma che, con test molto più sensibili, risultano essere venuti a contatto con il virus

Con loro sorpresa, hanno trovato anticorpi che hanno reagito a SARS-CoV-2 in alcuni dei campioni di sangue prelevati molto tempo prima della pandemia, antecedente al periodo in cui recenti pubblicazioni datano la comparsa del virus

Nel loro articolo, i ricercatori ipotizzano che l’esposizione a uno qualsiasi dei comuni coronavirus umani, quelli che causano il comune raffreddore, può portare all’immunità contro gli altri comuni coronavirus umani, praticamente una reattività crociata immunitaria.

Ci sono quattro comuni coronavirus umani stagionali, che causano principalmente malattie lievi. La stragrande maggioranza delle persone ad un certo punto ha un’infezione da almeno uno di questi virus.

Sappiamo che noi non sviluppiamo un’immunità duratura a questi virus, motivo per cui una persona può contrarre un’infezione da un comune coronavirus umano più di una volta nella vita.

Il motivo per il quale è possibile avere una immunità crociata è legato ad una delle due subunità della proteina Spike, che ormai abbiamo imparato essere la chiave con la quale il virus apre le porte delle nostre cellule: mentre la subunità S1 è molto specifica e diversa tra i vari coronavirus, la S2 è più simile tra i vari coronavirus: una immunità verso questa proteina di uno qualunque dei comuni coronavirus con i quali conviviamo da sempre è in grado di reagire anche contro il SARS-COV 2

Ovviamente, come tutte le cose in medicina, sono necessari ulteriori studi e, ovviamente, non è che chi ha avuto il raffreddore può pensare di essere immune, motivo per il quale manteniamo le attenzioni, e mi focalizzo sull’utilizzo corretto della mascherina e dell’igiene delle mani, che hanno dimostrato di essere più efficaci di qualunque zona rossa o arancio, come evidenziato dallo studio sull’andamento dell’Rt comparato sui vari periodi

Ogni tanto una buona notizia

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