Distanza di 1 metro?


A parte che i CDC (Centers for Disease Control and Prevention) hanno sempre raccomandato almeno 1,80 , è stato recentemente pubblicato un lavoro in merito su Scientific Reports da parte di un gruppo di scienziati, esperti di fisica dell’atmosfera, dinamica dei fluidi e bio-fluidodinamica, afferenti all’Università di Genova, all’Okinawa Institute of Science and Technology, all’Université Côte d’Azur e alla sezione genovese dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare


Secondo questo lavoro “L’attuale ignoranza circa la dimensione iniziale delle goccioline di saliva che accompagna le esalazioni umane non permette di identificare una distanza capace di garantire sicurezza tra gli individui”


Il distanziamento di un metro tra le persone prescritto dalle autorità sanitarie per frenare i contagi del Coronavirus “non ha alcun fondamento scientifico: l’uso della mascherina è infatti da questo punto di vista l’unico modo attualmente comprovato di avere una maggiore sicurezza”
Sempre secondo questi scienziati “l’attuale ignoranza circa la dimensione iniziale delle goccioline di saliva che accompagna le esalazioni umane (tosse, starnuti, ecc.), e che fungono da veicolo per il virus SARS-CoV-2, non permette di identificare una distanza capace di garantire sicurezza tra gli individui


Affermano poi che non è chiaro se il virus si trovi a proprio agio in un clima umido o secco, sicuramente, dico io, predilige il freddo o quantomeno gli spazi chiusi, visto come poi si è comportato l’estate scorsa


Quindi mascherina mascherina mascherina, l’unica cosa che anche i dati dell’andamento dell’Rt ha dimostrato essere veramente efficace, oltre ovviamente al lavaggio delle mani

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