Vaccino e contagiosità

Chi è stato vaccinato può infettare un altro?

La risposta corretta è: non abbiamo oggi un numero sufficiente di casi da poter studiare, motivo per il quale non vi è certezza che questo non possa avvenire.

A supportare però la speranza e anche qualche convinzione che ciò non avvenga ci sono i dati pre-clinici di Pfizer e Moderna sui macachi vaccinati, i quali  mostrano che il virus non è più in grado di replicarsi nelle vie respiratorie superiori e, quindi, che gli animali non sono più contagiosi.

Anche dati ottenuti nel trial clinico di Moderna vanno in questa direzione, quindi diciamo un prudente ottimismo

Se il vaccino è in grado di bloccare la malattia perchè trova degli anticorpi neutralizzanti, vuol dire che il virus non è riuscito a penetrare nelle cellule e soprattutto a replicarsi in numero sufficiente ad essere infettivo

Di sicuro c’è che il vaccino può evitare di ammalarsi in modo grave con un ma: come per tutte le questioni mediche, si parla di dati statistici, e quando anche si raggiungesse la soglia del 94% di immunizzazione, rimane una percentuale di popolazione nella quale non si è avuta la risposta anticorpale, e che quindi si possono ammalare e trasmettere.

Cosa comporta tutto ciò riguardo ai nostri comportamenti?

Direi poco o nulla per ora, fino al raggiungimento dell’immunità di gregge o quantomeno ad una circolazione virale molto bassa.

Questo non vuol dire rinunciare ad una ripresa della vita normale; qualche giorno fa ho riportato un interessante studio della Case Western Reserve University pubblicato sulla rivista scientifica Annals of Internal Medicine e condotto nello stesso campus universitario, ha evidenziato che combinazione di due sole misure comuni (distanziamento e mascherine) prevengono l’87% delle infezioni da Covid nel campus stesso

Queste semplici cose, se fatte correttamente, permetterebbero il ritorno alla normalità in tempi più rapidi

Quindi armiamoci di santa pazienza e continuiamo a lavarci le mani dopo ogni possibile contaminazione, manteniamo una distanza individuale adeguata e non stanchiamoci di indossare le mascherine correttamente.

Vedo troppa gente con mascherine sul mento o inadeguate, e qui bisognerebbe aprire una parentesi; è vero esiste un problema di prezzo, una FFP2 costa molto di più di una chirurgica, ma sicuramente garantisce una protezione superiore. Senza passare totalmente alla FFP2 la si potrebbe riservare alle poche occasioni dove maggiore è il rischio, e utilizzare la chirurgica nella quotidianità.

Esiste poi il problema di quelle fatte in casa, magari carine dal punto di vista estetico, ma di cui non si ha alcuna certezza sulla capacità filtrante

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