Sputnik V

Non è il successore del primo satellite artificiale mandato in orbita alla Terra (nella foto), ma il vaccino che i russi hanno prodotto in tempi record

L’Istituto nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani ha dato esito positivo alla valutazione sulla somministrazione del vaccino russo Sputnik V contro il Covid

Il documento dice che questo vaccino garantisce una protezione pari al 90% dalla malattia sintomatica e al 100% dalla malattia grave. Livelli «paragonabili ai due vaccini più efficaci attualmente disponibili» nel nostro Paese, cioè Pfizer e Moderna. E migliori dell’altro vaccino utilizzato, vale a dire AstraZeneca

Il vaccino russo Sputnik V, si basa su due vettori adenovirali, come i tradizionali vaccini anti influenzali, e prevede due dosi da inoculare a distanza di ventuno giorni. La somministrazione è destinata ai pazienti a partire dai diciotto anni d’età

Lo Sputnik V è attualmente usato in 30 paesi tra cui l’Ungheria, la Slovenia, la Croazia e San Marino

Perchè non è ancora approvato in Italia visto che è approvato in Ungheria, Slovenia, Croazia che fanno parte dell’UE?

Al momento non c’è ancora la richiesta formale all’EMA, l’ente europeo del farmaco che deve dare parere positivo prima della immissione, e peraltro dal momento della ipotetica richiesta ci vogliono circa 2 mesi per l’autorizzazione; uno dei motivi potrebbe essere il fatto che tra le procedure di autorizzazione è prevista anche la visita nelle sedi di produzione, che si trovano in Russia

Dubito che a breve Sputnik possa essere una risorsa in più, speriamo in Janssen che ha formalizzato proprio nei giorni scorsi la domanda di approvazione all’EMA e che promette una efficacia pari ai vaccini Pfizer e Moderna

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