L’alcool

Continuiamo il viaggio attraverso gli alimenti inutili e dannosi. Nello scorso post abbiamo parlato di zucchero e oggi parliamo di alcool

Sgombriamo subito il campo ad un equivoco: l’alcool non fa bene, poco fa poco male e tanto fa tanto male, non esiste che faccia bene. Si sente spesso parlare dei benefici dell’uso moderato di alcolici, dove vengono esaltate le sostanze contenute in alcuni di essi, specialmente il resveratrolo nel vino rosso (un polifenolo dal potere protettivo), ma anche le vitamine, gli antiossidanti e i minerali presenti nelle birre non pastorizzate. Vero che queste sostanze hanno effetti positivi sulla salute, ma sul piatto della bilancia pesa molto di più la presenza dell’alcool, senza contare che per assumere una quantità efficare di resveratrolo bisognerebbe essere perennemente ubriachi

L’alcool non può essere utilizzato dal nostro corpo se prima non viene detossificato attraverso la sua trasformazione ad opera del  fegato, in pratica il nostro corpo lo considera un tossico

Andiamo ad analizzare gli effetti dell’alcool sui vari apparati e organi

  • Cervello

Trenta secondi dopo il primo sorso, l’alcool entra nel cervello. Rallenta la produzione dei neurotrasmettitori e di conseguenza i percorsi utilizzati dalle cellule cerebrali per inviare messaggi, con conseguente rallentamento dei riflessi e  dell’equilibrio. La mente è meno lucida

  • Sonno

L’effetto di rallentamento dell’alcool sul cervello può ingenerare sonnolenza, quindi ci si potrebbe addormentare più facilmente. Ma non è un sonno ristoratore. Il fegato elabora l’alcol per tutta la notte, una volta che gli effetti svaniscono, ci si continua a girare e rigirare. Non ci sarà quel buon sonno REM di cui il  corpo ha bisogno per sentirsi ristorato. E’ possibile che si abbiano incubi e sogni vividi e probabilmente ci si sveglierà anche per andare in bagno.

  •  Stomaco

L’alcol irrita il rivestimento dello stomaco e stimola la produzione dei succhi digestivi. Quando si eccede, la somma di alcool e acidi gastrici può dare nausea e vomito. Anni di forti bevute possono causare ULCERE allo stomaco, con la relativa  sintomatologia, provoca un  rilassamento del muscolo che impedisce al contenuto gastrico di risalire in esofago, il cardias, con relativa ESOFAGITE. Alti livelli di succhi gastrici poi tolgono l’appetito: questo è uno dei motivi per i quali i forti bevitori, a lungo termine, hanno carenze nutrizionali

  • Intestino

Anche l’intestino tenue e il colon si irritano. L’alcool aumenta la normale velocità con cui il cibo si muove attraverso di loro. Ecco perché l’alcolismo può portare alla DIARREA, che può trasformarsi in un problema a lungo termine.

  •   Bilancio idrico

L’alcool etilico riduce la secrezione dell’ormone antidiuretico, la vasopressina. La riduzione del riassorbimento di acqua dal filtrato glomerulare per effetto del ridotto livello di casopressina contribuisce all’aumento della diuresi con conseguente DISIDRATAZIONE.

  • Fegato

Il  fegato è l’organo deputato allo smaltimento dell’alcool. Il suo eccessivo consumo con conseguente iper lavoro del fegato provoca, nel tempo, la cosiddetta epatopatia alcoolica che si manifesta in vari gradi crescenti di gravità, dalla STEATOSI(fegato grasso) alla CIRROSI fino al cancro

  •  Pancreas

Normalmente, questo organo produce insulina e altre sostanze chimiche che aiutano l’intestino a scomporre il cibo. Ma l’alcool inceppa questo processo. Le sostanze chimiche rimangono all’interno del pancreas. Insieme alle tossine dell’alcool, causano infiammazione nell’organo, che può portare a gravi danni. Dopo anni, ciò significa che non si sarà più in grado di produrre l’insulina con possibile sviluppo di DIABETE. Inoltre l’infiammazione cronica, aumenta la probabilità di contrarre il cancro al pancreas.

  •  Cuore

Dosi eccessive di alcol, esercitando un’azione eccitante sulle cellule del cuore, possono determinare un aumento della frequenza cardiaca e facilitare l’insorgenza di ARITMIE come la fibrillazione atriale. L’alcol può letteralmente logorare il cuore: nel tempo provoca  l’allungamento dei muscoli cardiaci, come un vecchio elastico e porta allo sviluppo della CARDIOMIOPATIA DILATATIVA.

  •  Temperatura corporea

L’alcol allarga i vasi sanguigni, aumentando il flusso sanguigno verso la pelle. Questo fa percepire caldo, ma l’effetto dura poco: la vasodilatazione perpetuata dall’alcool fa disperdere calore e la conseguenza ultima è una diminuzione della temperatura corporea

  •  Sistema immunitario

Si potrebbe non collegare un raffreddore a una notte di bevute, ma esiste una forte correlazione.  Abusarne aumenta il rischio di infezione perché “determina IMMUNODEPRESSIONE”, in particolare causa una riduzione del numero e delle funzioni dei linfociti B, le cellule immunitarie. Tra consumo di alcol e infezioni virali esiste, infatti, una correlazione dose dipendente

  •  Udito

Uno studio condotto da ricercatori tedeschi dell’Università di Ulm ha scoperto che il consumo di alcolici in un lungo periodo di tempo danneggia la corteccia uditiva centrale, influenzando la PERCEZIONE DEL SUONO

  • Equilibrio

Secondo l’Associazione Disturbi Vestibolari, l’alcool modifica il volume e la composizione del fluido nell’orecchio interno, l’organo deputato all’equilibrio, e  ciò può causare VERTIGINI e squilibri

  • Cancro

Anche a piccole dosi l’alcool può aumentare il rischio di TUMORI. Un vastissimo studio su 63000 persone pubblicato sulla prestigiosa rivista Cancer ha evidenziato che con appena un bicchiere al giorno consumato per 10 anni di seguito (o 2 al giorno per 5 anni) il rischio sale del 5% rispetto all’astensione. Non dimentichiamo la forte correlazione tra consumo di alcool e tumori delle del distretto cervico-facciale, orofaringe, laringe, esofago e fegato, ma anche di colon retto e seno

  • Ormoni

L’alcool porta ad una diminuzione del testosterone nel sangue e ad un aumento degli ormoni femminili PROLATTINA ed ESTROGENI, con calo della libido in entrambi i sessi

Insomma, come dice la pubblicità, bevete moderatamente, riservatelo ad una piacevole occasione

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